mercoledì 12 maggio 2010

Il sole e la nuvola

Qui è sempre brutto tempo e ormai siamo a metà maggio... sole dove sei?
Così m'è venuta in mente una favola dolcissima di Gianni Rodari, Il sole e la nuvola

Il sole viaggiava in cielo, allegro e glorioso sul suo carro di fuoco, gettando i suoi raggi in tutte le direzioni, con grande rabbia di una nuvola di umore temporalesco, che borbottava:"Sciupone, mano bucata, butta via, butta via i tuoi raggi, vedrai quanti te ne rimangono".
Nelle vigne ogni acino d’uva che maturava sui tralci rubava un raggio al minuto, o anche due; e non c’era filo d’erba, o ragno, o fiore, che non si prendesse la sua parte.
"Lascia, lascia che tutti ti derubino:vedrai come ti ringrazieranno, quando non avranno più niente da farti rubare".
Il sole continuava allegramente il suo viaggio, regalando raggi a milioni, a miliardi, senza contarli.
Solo al tramonto contò i raggi che gli mancavano: e guarda un po’, non gliene mancava nemmeno uno. La nuvola, per la sorpresa, si sciolse in grandine. Il sole si tuffò allegramente nel mare.




E io mi tuffo allegramente nei miei decori, dove trovo il sorriso anche nelle giornate uggiose. Ecco un mattarello da dare in testa alla nuvolaccia brontolona!

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